L'invecchiamento non è solo una questione di anni: riguarda il modo in cui le cellule funzionano nel tempo. Con l'età, la capacità dell'organismo di produrre NAD+ (nicotinammide adenina dinucleotide) si riduce, e la letteratura scientifica mette questa riduzione in relazione con una minore efficienza del metabolismo energetico e con un rallentamento dei processi di riparazione cellulare. Tra le vie studiate per reintegrare il NAD+ c'è la somministrazione iniettiva.
Che cos'è il NAD+
Il NAD+ è un coenzima presente in ogni cellula del corpo e partecipa alla produzione di energia cellulare, alla riparazione del DNA e a numerose reazioni metaboliche. Secondo la letteratura scientifica, a partire dai 40 anni i livelli di NAD+ possono risultare inferiori fino al 50% rispetto a quelli dell'età giovanile.
Come funziona la somministrazione iniettiva
A differenza degli integratori orali come l'NMN, la somministrazione sottocutanea di NAD+ non prevede il passaggio gastrointestinale della molecola. Il NAD+ viene somministrato come tale, senza dover essere convertito a partire da un precursore.
Iniezioni di NAD+ e integratori orali a confronto
| Caratteristica | Iniezioni di NAD+ | Integratori NMN/NR |
| Via di somministrazione | Sottocutanea, senza passaggio gastrointestinale | Orale, con passaggio gastrointestinale |
| Molecola somministrata | NAD+ come tale | Precursori da convertire nell'organismo |
| Modalità d'uso | Dosi predosate, a intervalli regolari | Assunzione quotidiana per via orale |
A chi si rivolge
Le persone che si informano sulla somministrazione di NAD+ hanno profili diversi: chi ha superato i 35 anni, chi segue da vicino il tema della longevità, chi ha carichi di lavoro intensi. In tutti i casi, la somministrazione iniettiva va valutata insieme a un medico.
Come si usa
La frequenza, quotidiana o settimanale, dipende dalle indicazioni ricevute. Il microdosaggio si inserisce in una routine più ampia, fatta di alimentazione varia, attività fisica regolare e gestione dello stress.
La ricerca sul NAD+ oggi
La ricerca sulla rigenerazione cellulare e sui meccanismi dell'invecchiamento continua ad approfondire il ruolo del NAD+. Longevity Pen® porta questa modalità di somministrazione fuori dall'ambulatorio: un dispositivo portatile, con cartucce predosate, utilizzabile in autonomia.
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Fonti scientifiche
