Nell'ultimo secolo i progressi della medicina hanno allungato in modo sensibile l'aspettativa di vita. Questo progresso mette però in evidenza uno scarto: si vive più a lungo, ma gli anni trascorsi in buona salute non sono aumentati allo stesso ritmo. È la differenza tra lifespan, cioè il totale degli anni di vita, e healthspan, il periodo trascorso senza malattie croniche e senza perdita di autonomia funzionale.
Con una migliore comprensione dell'invecchiamento biologico, l'attenzione della medicina si è spostata dall'allungare la vita al preservarne la qualità fisica. Mantenere la salute con l'età passa anche dal funzionamento delle vie cellulari.
Due misure diverse: quantità di anni e qualità biologica
Valutare la longevità significa separare il tempo dalla capacità fisica. Il lifespan è una misura quantitativa: gli anni tra la nascita e la morte. L'healthspan è qualitativo e si misura con biomarcatori fisiologici, efficienza metabolica, funzione cognitiva e assenza di malattie croniche.
I dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano uno scarto costante di nove o dieci anni tra aspettativa di vita media e aspettativa di vita in buona salute [1]. In questi ultimi anni sono frequenti la riduzione della mobilità, le difficoltà cognitive e gli squilibri metabolici. Ridurre questo scarto è l'obiettivo principale della ricerca sulla longevità.
Che cosa succede a livello cellulare
Il deterioramento dei sistemi biologici è un processo graduale che parte dalle cellule. Con il tempo le cellule perdono capacità di produrre energia, di smaltire i prodotti di scarto e di recuperare dallo stress metabolico.
Al centro di questo processo c'è la riduzione di molecole cellulari essenziali, in particolare il nicotinammide adenina dinucleotide (NAD). Questo coenzima alimenta i mitocondri, le centrali energetiche della cellula. La ricerca del Buck Institute for Research on Aging ha osservato che i livelli di NAD possono ridursi fino al 50% entro i 40 anni. Negli studi questo calo è stato messo in relazione con una minore resistenza fisica, un recupero muscolare più lento e una minore lucidità mentale.
Quando l'energia cellulare cala, i meccanismi che mantengono in ordine i tessuti si indeboliscono e si innesca una cascata progressiva:
Declino mitocondriale
Le centrali energetiche della cellula producono meno ATP. Ne conseguono una minore resistenza fisica e una stanchezza persistente.
Senescenza cellulare
Le cellule senescenti smettono di dividersi ma restano nell'organismo e rilasciano segnali infiammatori che danneggiano i tessuti sani circostanti.
Riparazione del DNA meno efficiente
Con meno energia disponibile, la manutenzione genetica rallenta. Aumentano gli errori di replicazione e i segni fisiologici dell'invecchiamento biologico.
Come la ricerca affronta lo scarto
La medicina tradizionale si è concentrata a lungo su trattamenti reattivi, cioè sulla gestione delle condizioni croniche dopo la comparsa dei sintomi. La ricerca sulla longevità mette invece l'accento sulla prevenzione precoce, agendo sui meccanismi biologici dell'invecchiamento prima che compaiano le limitazioni fisiche.
La ricerca della Harvard T.H. Chan School of Public Health ha osservato che abitudini strutturate, come attività fisica regolare, alimentazione equilibrata e mantenimento di un peso adeguato, sono associate fino a dieci anni in più di vita libera da malattia. Da qui l'interesse della ricerca clinica per gli interventi a livello cellulare, orientati alla funzione mitocondriale e alla stabilità genomica.
Abitudini pratiche
Lavorare sull'healthspan significa soprattutto costanza nelle abitudini quotidiane. Allenamento metabolico e attenzione al recupero vanno nella stessa direzione.
Allenamento metabolico
L'attività cardiovascolare regolare, per esempio l'allenamento in Zona 2, stimola la biogenesi mitocondriale.
Coenzimi e vie di somministrazione
Il NAD è un coenzima coinvolto nel metabolismo energetico e nei meccanismi di riparazione del DNA. Le vie di somministrazione che evitano il transito gastrointestinale sono oggetto di studio. Parlane con il tuo medico.
Igiene del sonno
Un sonno profondo e regolare è la fase in cui il cervello allontana i cataboliti metabolici.
Un modo diverso di guardare all'età
Spostare l'attenzione dall'età anagrafica alla capacità funzionale è uno sviluppo importante delle scienze della salute. Poiché l'invecchiamento dipende da meccanismi cellulari specifici, questi meccanismi possono essere studiati e, in parte, influenzati. È su questo terreno che si gioca la riduzione dello scarto tra lifespan e healthspan.
Somministrazione sottocutanea, dosi predosate
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