Spermidina ogni giorno: che cosa dice la ricerca

Aggiornato il

La spermidina è una poliammina naturalmente presente nell'organismo e coinvolta nella regolazione di funzioni cellulari fondamentali. Da quando ha iniziato a comparire nelle routine legate alla longevità, è emersa una domanda ricorrente: che cosa si sa dell'assunzione quotidiana e continuativa, e come si rapporta all'equilibrio omeostatico dell'organismo? Di seguito trovi che cosa hanno osservato gli studi. Non è un consiglio medico: qualsiasi decisione che riguardi il tuo caso va presa con un medico.

Omeostasi cellulare Geroprotezione Autofagia

Per orientarsi su questo tema conviene partire dai meccanismi biochimici che avvengono nelle cellule. È la parte su cui la letteratura scientifica offre le informazioni più solide, e quella che permette di formulare le domande giuste quando se ne parla con il proprio medico.

Poliammine e ricerca oncologica: lo stato degli studi


Uno dei temi centrali della ricerca sulle poliammine riguarda il rapporto tra crescita cellulare e tumori. Poiché le poliammine sono coinvolte nella divisione cellulare, i primi ricercatori hanno voluto verificare se l'apporto esterno di spermidina potesse interferire con la crescita tumorale. Gli studi successivi hanno descritto una distinzione biologica tra il comportamento delle cellule sane e quello delle cellule maligne.

Differenziazione molecolare
Vie eIF5A1 ed eIF5A2
Negli studi condotti su tessuti sani la spermidina è stata associata alla proteina eIF5A1, coinvolta nell'avvio dell'autofagia. Le cellule maligne già stabilite utilizzano invece la via distinta eIF5A2. Si tratta di due percorsi molecolari differenti.

Uno studio di riferimento pubblicato sul Journal of Biological Chemistry da ricercatori della Tokyo University of Science ha mappato queste vie. I risultati descrivono un meccanismo molecolare distinto da quello utilizzato dalle cellule tumorali già presenti. Nei tessuti sani la spermidina agisce attraverso la via della proteina eIF5A1 e stimola l'autofagia, il processo che rimuove le proteine danneggiate.

Gli ambienti tumorali già formati metabolizzano invece le poliammine endogene attraverso la proteina eIF5A2. Questa via attiva la glicolisi aerobica, uno stato metabolico ad alta velocità che alimenta la divisione tumorale rapida. È la distinzione su cui si concentra la letteratura, e resta un ambito di ricerca aperto.

Sul fronte epidemiologico, lo studio prospettico Bruneck, pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition, ha seguito persone sane per diversi decenni. I dati hanno mostrato che chi presentava un apporto alimentare più alto di poliammine non aveva un'incidenza maggiore di tumori e che un apporto più elevato si associava a una mortalità complessiva inferiore. Si tratta di un'associazione osservata in una popolazione, non di un rapporto di causa ed effetto dimostrato sul singolo individuo.

Che rapporto c'è tra spermidina e autofagia?


L'autofagia è il sistema interno di smaltimento dell'organismo: un processo molto regolato con cui le cellule demoliscono e riciclano mitocondri danneggiati, proteine mal ripiegate e strutture cellulari invecchiate. È uno dei processi su cui si concentra la ricerca sull'invecchiamento cellulare. Negli studi la spermidina è stata identificata come un attivatore chimico di questo ciclo di pulizia interna.

Via biochimica
Inibizione dell'enzima EP300
Negli studi la spermidina si lega all'enzima EP300, che funziona da freno naturale sull'autofagia, e ne inibisce l'attività. Ne consegue una deacetilazione delle proteine coinvolte nel riciclo cellulare.

Il collegamento meccanicistico tra spermidina e autofagia passa dall'inibizione di un enzima chiamato EP300 (E1A-binding protein p300). EP300 è una lisina acetiltransferasi che sopprime l'autofagia legando gruppi acetile alle proteine del riciclo cellulare e mantenendole in uno stato inattivo. I dati in vitro e clinici pubblicati su Cell Death and Differentiation hanno osservato che la spermidina agisce come inibitore competitivo diretto di EP300. Bloccando questo enzima si innesca la deacetilazione cellulare e la macchina di smaltimento dei rifiuti può svolgere le proprie funzioni.

I livelli sistemici di poliammine diminuiscono progressivamente a partire dai 35 anni circa. Poiché le proteine e i rifiuti cellulari si accumulano di continuo, la ricerca ha studiato quale regime di esposizione si associ a un flusso autofagico più stabile nel tempo. Sono dati di letteratura: la frequenza e la quantità appropriate per una singola persona sono una valutazione che spetta al medico.

Che cosa hanno rilevato gli studi sulla tollerabilità


Gli studi clinici sull'uomo hanno riportato una buona tollerabilità dell'assunzione quotidiana nella maggior parte degli adulti sani coinvolti. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha valutato, nell'ambito della normativa sui nuovi alimenti, estratti standardizzati di germe di grano ricchi di spermidina, con un riferimento a un apporto fino a 6 mg al giorno.

Uno studio randomizzato controllato in doppio cieco pubblicato su Nutrition Research ha valutato gli effetti fisiologici della spermidina ad alta purezza assunta quotidianamente. Gli adulti anziani sani coinvolti hanno ricevuto dosi fino a 40 mg al giorno per periodi di osservazione prolungati. Nello studio non sono state segnalate alterazioni rilevanti dell'omeostasi delle poliammine né effetti avversi gravi. Sono i risultati di quella specifica sperimentazione, su quella specifica popolazione, e non costituiscono un'indicazione di dosaggio.

Un aspetto che incide sulla tollerabilità è la via di somministrazione. Le capsule per via orale attraversano il tratto gastrointestinale, dove incontrano una barriera biologica: le ammino-ossidasi. Questi enzimi digestivi degradano una quota significativa della spermidina assunta per bocca prima che attraversi la parete intestinale. Questa degradazione enzimatica limita la biodisponibilità sistemica. I sistemi di microdosaggio a penna nascono per evitare il passaggio gastrointestinale, somministrando la molecola nel tessuto sottocutaneo in dosi predosate.

Punto 1

Il dosaggio si stabilisce con il medico

Non esiste un dosaggio valido per tutti. Le quantità riportate dagli studi e dalle valutazioni EFSA riguardano contesti specifici: quale sia appropriato nel tuo caso, e se lo sia, è una valutazione medica.

Punto 2

La via di somministrazione cambia il percorso della molecola

Poiché le ammino-ossidasi intestinali degradano i composti assunti per bocca, la via sottocutanea e quella orale portano la molecola in circolo seguendo percorsi diversi.

Punto 3

Situazioni che richiedono un confronto medico

Chi ha una patologia oncologica in atto o sta seguendo terapie specifiche deve rivolgersi al proprio medico, perché le vie metaboliche dei tumori attivi trattano le poliammine in modo diverso. Lo stesso vale in gravidanza, in allattamento e in presenza di terapie in corso.

Che cosa hanno osservato gli studi su pelle e capelli


La ricerca sulle poliammine non si è limitata agli organi interni: una parte degli studi ha riguardato la pelle e i cicli di crescita del capello. Con l'avanzare dell'età i livelli sistemici di poliammine naturali diminuiscono e la rigenerazione dei tessuti rallenta. È il punto di partenza di questo filone di ricerca.

Cute e follicoli
Cheratina e lipidi cutanei
Negli studi dermatologici la spermidina è stata messa in relazione con la sintesi dei lipidi della barriera cutanea e delle proteine cheratiniche, e con l'attività dei follicoli piliferi.

Gli studi dermatologici hanno osservato che l'esposizione a questo composto si accompagna a una maggiore sintesi dei lipidi strutturali dello strato più esterno della pelle, i lipidi che compongono la barriera cutanea e ne regolano la ritenzione idrica. Un'altra linea di ricerca, dedicata alla biologia del capello, ha studiato il ruolo della spermidina nella sopravvivenza del follicolo pilifero.

In queste ricerche la spermidina è stata associata all'espressione di specifiche proteine cellulari e a un prolungamento della fase anagen, cioè la fase di crescita attiva del ciclo del capello, che precede le fasi di riposo e di caduta. Sono osservazioni sperimentali, non risultati garantiti per chi legge.

Le cellule della pelle e i follicoli piliferi hanno tra i tassi di ricambio metabolico più alti dell'organismo e richiedono un apporto continuo di nutrienti e molecole regolatrici. È uno dei motivi per cui la ricerca si è interessata alla continuità dell'esposizione. Puoi approfondire le opzioni di somministrazione su Longevity Pen.

Come si utilizza il Longevity Pen


La via di somministrazione determina il percorso che la molecola compie prima di raggiungere la circolazione sistemica. Gli integratori orali vengono in larga parte degradati nell'intestino. Una penna per microdosaggio somministra invece dosi predosate nel tessuto sottocutaneo, senza passaggio gastrointestinale.

S-Core 200 Stabilizzata con trealosio Qualità GMP

Il sistema si basa su una formulazione di qualità GMP stabilizzata con trealosio. Il trealosio funziona da protettivo naturale e mantiene stabili le molecole di spermidina senza ricorrere a conservanti chimici di sintesi.

Passaggio 1

Igienizza la cute

Pulisci con cura il punto di somministrazione (per esempio addome, parte alta della coscia o braccio) con una salvietta imbevuta di alcol per uso medico, così da lavorare in condizioni sterili.

Passaggio 2

Inserisci la cartuccia S-Core 200 e l'ago

Inserisci una cartuccia S-Core 200 nuova nel portacartuccia, riavvitalo saldamente alla base e monta un ago sterile ultrasottile sulla punta della penna, mantenendo la formulazione protetta da contaminazioni.

Passaggio 3

Imposta la dose indicata dal medico

Imposta la penna sul dosaggio che ti ha indicato il tuo medico, solleva delicatamente una plica cutanea nel punto igienizzato e premi lentamente il pulsante per la somministrazione sottocutanea.

La frequenza e l'orario di utilizzo vanno concordati con il medico, che valuta la tua situazione specifica. Per le istruzioni video passo per passo e le indicazioni sulla configurazione del dispositivo, consulta la guida su come usare il Longevity Pen.

La spermidina è una poliammina naturalmente presente nell'organismo e negli alimenti, e la ricerca ne ha descritto il ruolo nell'inibizione dell'enzima EP300 e nell'attivazione dell'autofagia. Gli studi disponibili hanno riportato una buona tollerabilità nelle popolazioni esaminate, ma restano dati di sperimentazione, non una garanzia individuale. Se stai valutando un'assunzione quotidiana, parlane con il tuo medico: è lui a poter valutare la tua situazione, le terapie in corso e il dosaggio appropriato.

Aggiornato il